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Questa pagina è dedicata alla cultura e alle curiosità di Torino. Potrai conoscere le nostre convenzioni e i nostri suggerimenti.

PAVIMENTAZIONE INTERNA SERMIG DELL’ ARSENALE DELLA PACE

“La bontà è l’unica chiave per incontrare e dialogare con l’uomo”
E. Olivero

Il 2 agosto del 1983 il rudere dell’arsenale di Torino viene affidato ai giovani del Sermig, che decidono di farne una casa di pace.
Nasce così l’Arsenale della Pace: una casa sempre aperta, il cuore di una realtà di solidarietà oggi presente in tutto il mondo.

PUNT E MES MANIFESTO PUBBLICITARIO

Il manifesto pubblicitario realizzato nel 1960 da Armando Testa (disegnatore e pubblicitario torinese) per il Vermouth Carpano, è semplicemente perfetto: un punto di amaro e mezzo di dolce.
La sfera e semisfera risaltano all’occhio dell’osservatore grazie al tono di rosso acceso che richiama il colore rosso del liquore sullo sfondo bianco.

FACCIATA INTERNA PALAZZO CARIGNANO

Palazzo realizzato per volontà del principe Emanuele Filiberto di Carignano da Guarino Guarini nel 1679. Come materiale da costruzione viene scelto il laterizio, sagomato in apposite forme: tra cui elemento la stella ad otto punte, elemento di decoro utilizzato spesso dall’architetto teatino.

Attualmente è sede del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano

LOGO EINAUDI EDITORE

“E’ uno struzzo, quello di Einaudi, che non ha mai messo la testa sotto la sabbia”
N. Bobbio

L’emblema dello struzzo che contraddistingue le edizioni Einaudi è stato ereditato dalla rivista «La Cultura» di cui Giulio Einaudi fu l’ultimo editore. L’origine del logo risale a prima del 1574, anno in cui fu pubblicato nel volume “Dialogo delle imprese militari et amorose” di Monsignor Paolo Giovio”. L’immagine dello struzzo era stata ideata da Giovio per Girolamo Mattei Romano, che aveva aspettato con pazienza e perseveranza il momento per vendicare l’uccisione del fratello. Il simbolo doveva significare “ch’un valoroso cuore hà forza di smaltire ogni grave ingiuria», è questo il senso originario del motto «Spiritus durissima coquit» che accompagna l’immagine dello struzzo.
Il logo è stato oggetto di modifiche da parte di artisti come Pablo Picasso nel 1951, Giacomo Manzù nel 1961, Giulio Paolini nel 2000.

MERCATO DI PORTA PALAZZO

“La mia cucina è Porta Palazzo”
da Torino è casa mia di Giuseppe Culicchia, 2005

Si tratta del mercato più esteso di tutta Europa, meta quotidiana di acquirenti e turisti. La sua bellezza è data dalla eterogeneità dei prodotti, delle lingue dei colori. Famoso il Balon il mercato delle pulci ogni seconda domenica del mese.
Oggetto di interessante riqualificazione urbana, ultima la realizzazione del progetto con il Mercato Centrale.

GIANDUJOTTO

“La cioccolata, in qualunque maniera sia presa, è un buon ristorante, proprio per rimetter le forze abbattute, e per dar vigore.” da Il cuoco piemontese perfezionato a Parigi, 1766

Si tratta di un cioccolatino dalla forma triangolare, costituito da una miscela di cioccolato e nocciole tonde gentili piemontesi: la pasta Gianduja (che prende il nome dalla maschera di carnevale della città). Commercializzati inizialmente nel 1865 dalla Caffarel Prochet, conobbero un successo tuttora perdurante. Oggi vengono realizzati in vario modo: a mano, colato in stampi, estruso a macchina , sempre giocando con gli ingredienti base.

Non vi resta che venirli ad assaggiare a Torino!

GRISSINI

Famosi in tutto il mondo, pare siano stati inventati nella seconda metà del 1600. Il fornaio Antonio Brunero ideò questo tipo di pane per il piccolo Vittorio Amedeo II che non digeriva la mollica. Il “ghersino” da quel momento non mancò mai sulle tavole dei Savoia, ma anche le persone del popolo ne andavano matte, usandoli in diverse preparazioni specialmente nelle zuppe.
Oggi si trovano di varie tipologie ed impasti.

IL TURET

Dal dialetto piemontese “turet” (=torello) è la parola con la quale i torinesi indicano la fontanella verde tipica della città. Sono 760 i toret sparsi nelle piazze, nei giardini o lungo le vie: il primo è stato installato il 17 luglio 1862 quando l’acqua arrivava dall’acquedotto Pian della Mussa, oggi invece arriva dalla rete dell’acquedotto pubblico.

LINGOTTO: INTERNO LA BOLLA E RAMPA ELICOIDALE

Progettato da Giacomo Mattè Trucco tra il 1916 ed il 1923, è la prima fabbrica di automobili costruita secondo i principi dell’organizzazione fordista.
Le sue rampe elicoidali che portano alla pista di prova sul tetto, vengono celebrate dalla rivista di Le Corbusier L’ Esprit Nouveau, come icona di architettura in cemento e del mito futurista.
Dopo che la Fiat decise di abbandonare lo stabilimento, nel 1983, Renzo Piano si occupò di un progetto di rifunzionalizzazione aggiungendo sul tetto La Bolla utilizzata come sala riunioni e Lo Scrigno che oggi ospita la Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli.

Museo Accorsi; Convenzione ``Biglietti per due rondini al prezzo di uno``